Contattaci

Menù intestazione

Languages

Reti sociali

Cerca Google Search Appliance

Linea DMS

Linea DMS

Il centralino moderno
Guida all’applicazione della norma CEI 64-8 7a edizione

Introduzione

La Variante 3 alla norma CEI 64-8
“Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua” è obbligatoria dal 1 settembre 2011.

Campo di applicazione: impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale situate all’interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari

  • Si applica: sia ai nuovi impianti, sia ai rifacimenti completi di impianti esistenti;
  • Non si applica: nelle unità abitative degli edifici di pregio per arte e storia; alle parti comuni degli edifici residenziali.


La settima edizione della norma CEI 64-8 ha introdotto il nuovo Capitolo 37 “Ambienti residenziali – Prestazioni dell’impianto” che descrive le dotazioni minime con riferimento a tre diversi livelli prestazionali e di fruibilità:

  • Livello 1: la dotazione minima al disotto della quale non è consentito scendere.
  • Livello 2: una dotazioni per una maggiore fruibilità degli impianti.
  • Livello 3: per unità immobiliari con ampie dotazioni con soluzioni innovative (es. domotica).


I 3 livelli fissano limiti minimi:

  • Per appartamento: protezioni, numero dei circuiti, SPD, ecc.
  • Per ogni ambiente: dotazioni della serie civile (punti prese, punti luce, ecc.)


In queste pagine esaminiamo le novità che riguardano l’impianto dal punto di consegna al centralino compreso.

 

Sottocontatore

Protezione del montante: l’eventuale(1) interruttore differenziale alla base del montante deve garantire la selettività totale (tipo S) con tutte le altre protezioni differenziali a valle. La norma consiglia l’uso di interruttori ad alta immunità e/o interruttori dotati di riarmo automatico.
(1) Da prevedere se il montante non è in Classe II o isolamento equivalente.
Montante: deve avere una sezione minima di 6mm2.

 

Centralino

Dimensionamento dell’involucro: al fine di permettere successivi ampliamenti, il centralino deve essere dimensionato garantendo il 15% di moduli liberi, con un minimo di 2 moduli.

Dimensionamento dell’impianto: le protezioni e le linee vanno dimensionate per poter sostenere una potenza contrattuale fino a 3 kW (per superficie fino a 75m2) o fino a 6 kW (per superfici maggiori). Questa ultima non è una prescrizione sulla potenza contrattuale, che rimane una scelta dell’utente.

Interruttore generale: in ogni unità abitativa è obbligatorio installare un interruttore generale che sia facilmente accessibile dall’utente. Nel caso sia un differenziale, deve essere un totalmente selettivo o dotato di riarmo automatico.

Interruttori differenziali

  • Numero di differenziali: per garantire una sufficiente continuità di servizio, devono essere installati almeno due interruttori differenziali.
  • Differenziali tipo A: per la protezione dei circuiti di alimentazione della lavatrice e del condizionatore fisso si consiglia di utilizzare differenziali di tipo A.

Targhette: tutti gli interruttori devono essere facilmente identificabili.

Numero minimo di circuiti: viene fissato il numero minimo di circuiti a seconda del livello (vedi TAB.). Per circuito elettrico si intende l’insieme dei componenti alimentati da uno stesso punto e protetti dalla medesima protezione contro le sovracorrenti. Sono esclusi dal conteggio i circuiti per apparecchi (es.: circuito che alimenta la caldaia) e i circuiti di cantina, soffitta, box.

TAB. Dimensionamento dell’impianto e numero minimo di circuiti in funzione della superficie dell’appartamento.

 

Superficie Dimensionamento
    Numero minimodi circuiti
 
    Livello 1 Livello 2 Livello 3
A ≤ 50m² 3kW 2 3 3
50m² < A ≤ 75m² 3 3 4
75m² < A ≤ 125m² 6kW 4 5 5
A > 125m² 5 6 7


 

Terra: il conduttore di protezione deve raggiungere il centralino al fine di permettere il collegamento degli eventuali scaricatori di sovratensione (SPD).

Scaricatori (SPD): se l’impianto è di Livello 3, vanno installati SPD per la protezione contro le sovratensioni impulsive.

Controllo carichi: nei Livelli 2 e 3 è obbligatorio inserire un relè di controllo carichi.



 

Caratteristiche Serie DCC Serie DG Serie DDM Serie DCG-DAG
Corrente nominale (In) 6 - 32A 6 - 32A 6 - 32A 25 - 40A
Tensione nominale AC (Un) 230V 230V 230V 230V
Tensione minima di impiego UBmin 12 - - -
Caratteristiche d’intervento C C  C -
Potere di interruzione - 4500A - 6000A 4500A - 6000A -
Classe di limitazione
(EN 60898)
3 - - -
No massimo di manovre meccaniche/elettriche 20000/10000(1) - - -
Tropicalizzazione (EN/IEC 60068-2) 95% di UR a 55°C - - -
Capacità morsetti - 25 o
2x10mm2
35mm2 o 2x16mm2 35mm2 o
2 x 16mm2
Capacità dei terminali (cavo flessibile/rigido) (mm2) 10-16(2) - - -
Poli 1+N
(1 mod)
1P+N(2m), 2P(2m) 1P+N (2mod),
2P (4mod)
2P
(2mod)
Peso (g) 125 - - -
Corrente differenziali nominale (IΔn) - - 30mA 30mA
Resistenza agli interventi intempestivi per sovratensione impulsiva - - 250A 8/20μs 250A 8/20μs
Corrente di cortocircuito condizionata secondo EN 61008-1 (Inc) - - - 6000A a 230V
con fusibile da 63A gG